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giovedì 20 novembre 2014

Radicchio, il Fiore d'Inverno con un gusto dai mille sapori #Gustaladifferenza

E' arrivato il tempo del Radicchio! Da novembre fino ad aprile i territori veneti lungo le rive del Sile danno vita al Radicchio Rosso di Treviso IGP, un prodotto di eccellenza che, insieme ad altri alimenti certificati, fa parte della campagna europea L'Europa firma i prodotti dei suoi territori. #Gustaladifferenza. Tra le diverse tipologie di Radicchio quello Tardivo è, per la sua fresca e naturale piacevolezza, uno dei simboli dell'alta qualità di questo prodotto. Dalla dorsale lunga, bianca e dalla foglia che racchiude tutto il caldo rosso autunnale, il Radicchio Tardivo IGP, con il tipico riccio, è un prodotto duttile, gustoso e dalle svariate proprietà. Io ho provato un grande classico, il Risotto al Radicchio, arricchito con un'altra eccellenza del territorio veneto, la Casatella Trevigiana DOP: davvero un matrimonio ben riuscito, provare per credere!

360 gr di riso Carnaroli - 300 gr di Radicchio Rosso di Treviso IGP Tardivo - 1500 ml di brodo vegetale - 100 gr di polpa di manzo tritata - 100 gr di Casatella Trevigiana DOP - 1/2 bicchiere di Colli Trevigiani Rosso - 1 scalogno - olio extravergine di oliva - sale

Partiamo scaldando il brodo vegetale e preparando il Radicchio: lavatelo, asciugatelo e tagliatelo a listarelle. In una casseruola, intanto, fate imbiondire lo scalogno con l'olio extravergine di oliva, aggiungete la carne e dopo qualche minuto il Radicchio. A questo punto irrorate con il vino rosso Colli Trevigiani e lasciate sfumare. Quando il vino sarà sfumato aggiungete il riso e fatelo tostare per alcuni minuti. Salate e procedete, lentamente, alla cottura del risotto. Dopo circa 15 minuti o quando comunque i chicchi di riso saranno morbidi ma con un'anima al dente spegnete la fiamma e mantecate con la Casatella Trevigiana DOP. Impiattate, decorate con foglie di Radicchio e un po' di formaggio e portate in tavola. Il gusto ringrazierà.



















sabato 4 maggio 2013

Risotto al salmone e rughetta di campo

Dopo un lungo inverno pigro e sonnolento voglio salutare l'arrivo di questa primavera che stenta a decollare con il Risotto al salmone e rughetta di campo.


180 gr. di riso, 100 gr. di salmone affumicato; 80 gr. di rughetta di rughetta di campo (la mia autoctona pugliese); 1 bicchiere di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG; 1/2 cipolla; olio extravergine di oliva (cultivar leccino); burro salato; pepe aromatizzato al limone; sale.
Per il brodo: 2 litri di acqua; 2 foglie di alloro; 2 pomodori; 1 carota; 1 gambo di sedano; cipolla; prezzemolo; sale.

Fate soffriggere in una casseruola la cipolla con olio extravergine di oliva, aggiungete il salmone e fate rosolare ancora per pochi minuti. Nella stessa casseruola unite il riso e fatelo tostare, poi aggiungete il Prosecco e lasciate sfumare a fuoco vivace. A questo punto cominciate la cottura del risotto unendo il brodo caldo poco alla volta e salate. A metà cottura spezzettate parte della rughetta con le mani direttamente nella casseruola e continuate la cottura del riso. A cottura ultimata spegnete i fornelli, mantecate con burro, pepate, impiattate decorando con la restante rughetta. Ottimo con il Prosecco DOCG che avete tenuto in fresco per l'occasione!